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Gabriele Donnini

Gabriele Donnini

GABRIELE DONNINI Roma, 1962

“Il tatuatore è un mago che fa affiorare sulla pelle ricordi, amori, odio; è un cantastorie” spiega Gabriele Donnini, tra i più noti tatuatori della Capitale ed oggi anche autore di opere che sono pezzi unici come i suoi tatuaggi; frammenti di anima dell’artista che si trasferisce in un’altra persona, o sdoppia momentaneamente se stesso su una tela, trasferendo nel suo lavoro, sia che si tratti di un lembo di pelle che di un oggetto o una tavola in legno o un foglio di carta, un personale sentire, un’emozione, un dolore captato nell’altro o recuperato dal proprio passato. Opere d’arte in cui le componenti sono la creatività, l’abilità, l’inventiva, la passione, il vissuto, la fatica e l’amore per il proprio lavoro.